Il figlio dello sceicco

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Ahmed, figlio dello sceicco, si invaghisce della danzatrice Yasmina, figlia di un capobanda, ma si ritiene da lei tradito e per vendetta la rapisce. Si odiano per un po', ma l'amore trionfa. Il malvagio è punito con la morte. Seguito di Lo sceicco (1921) e anch'esso tratto da un romanzo di Edith Maud Hull, è l'ultimo film di R. Valentino, in una doppia parte. Amori roventi come il ghibli, cavalcate travolgenti nel deserto (sempre fotogenico), duelli furibondi. E una sagra del Kitsch anni '20, ma con molto ritmo, non poca ironia e un Valentino che, pur teatraleggiando senza vergogna, è stato raramente più scattante. Sonorizzato nel 1929 con battute come "Ho creduto al veleno dei tuoi baci", "Il tuo odio darà sapore alla mia vendetta", "Figlio, son qui io", e giù botte da orbi.

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    Quest’avventuraccia d’appendice era il seguito di un’altra storia, non meno d’appendice, The Sheik (Lo Sceicco, 1921, George Mclford), ancora con Valentino, ma contrariamente alla regola il successo del “figlio” fu ...

    di George Sadoul - MYmovies

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