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Il figlio dello sceicco

Il figlio dello sceicco

Critica

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  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1920 Stati Uniti
Uscita al cinema Genere
n/a Avventura, Drammatico
Regia Sceneggiatura
George Fitzmaurice Frances Marion
Cast Produzione
Agnes Ayres, George Fawcett, Karl Dane, Rodolfo Valentino n/a
Distribuzione
n/a

Ahmed, figlio dello sceicco, si invaghisce della danzatrice Yasmina, figlia di un capobanda, ma si ritiene da lei tradito e per vendetta la rapisce. Si odiano per un po', ma l'amore trionfa. Il malvagio è punito con la morte. Seguito di Lo sceicco (1921) e anch'esso tratto da un romanzo di Edith Maud Hull, è l'ultimo film di R. Valentino, in una doppia parte. Amori roventi come il ghibli, cavalcate travolgenti nel deserto (sempre fotogenico), duelli furibondi. E una sagra del Kitsch anni '20, ma con molto ritmo, non poca ironia e un Valentino che, pur teatraleggiando senza vergogna, è stato raramente più scattante. Sonorizzato nel 1929 con battute come "Ho creduto al veleno dei tuoi baci", "Il tuo odio darà sapore alla mia vendetta", "Figlio, son qui io", e giù botte da orbi.