Il figlio dello sceicco
Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 1920 | Stati Uniti |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Avventura, Drammatico |
| Regia | Sceneggiatura |
| George Fitzmaurice | Frances Marion |
| Cast | Produzione |
| Agnes Ayres, George Fawcett, Karl Dane, Rodolfo Valentino | n/a |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Ahmed, figlio dello sceicco, si invaghisce della danzatrice Yasmina, figlia di un capobanda, ma si ritiene da lei tradito e per vendetta la rapisce. Si odiano per un po', ma l'amore trionfa. Il malvagio è punito con la morte. Seguito di Lo sceicco (1921) e anch'esso tratto da un romanzo di Edith Maud Hull, è l'ultimo film di R. Valentino, in una doppia parte. Amori roventi come il ghibli, cavalcate travolgenti nel deserto (sempre fotogenico), duelli furibondi. E una sagra del Kitsch anni '20, ma con molto ritmo, non poca ironia e un Valentino che, pur teatraleggiando senza vergogna, è stato raramente più scattante. Sonorizzato nel 1929 con battute come "Ho creduto al veleno dei tuoi baci", "Il tuo odio darà sapore alla mia vendetta", "Figlio, son qui io", e giù botte da orbi.