Ultime recensioni
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di Mauro Gervasini - Film TV
18 giugno 1940: i nazisti occupano Parigi e la Francia tutta si ritrova in ginocchio. La prima fermata dell’ultimo metrò è Bordeaux, dove chi può, chi ha i soldi, cerca ...
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di Ottilia Lupino - Ciak
Jean Paul Rappeneau non ne poteva più di film francesi sull’occupazione, in mente aveva piuttosto i giorni frenetici della fuga verso Bordeaux mentre i tedeschi avanzavano, la rissa dei notabili ...
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di Maurizio Porro - Il corriere della sera
A 14 anni dal Cyrano, a 8 dall'Ussaro sul tetto torna Jean-Paul Rappeneau, con un film che per sua stessa confessione rievoca, pur nella finzione, parte della sua gioventù e ...
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di Roberto Nepoti - la Repubblica
Ci sono registi bulimici di cinema, altri che si fanno vivi solo di rado. Appartiene alla seconda categoria Jean-Paul Rappeneau, che ha una settantina d'anni e, in trentasette d'attività, ha ...
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di Roberto Escobar - Il Sole 24 Ore
Tutto comincia in una sala cinematografica. Gli sguardi degli spettatori sono fissi sullo schermo, rapiti da una leggerezza e da un incanto di cui ci arriva un’eco di suoni e ...
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di Domenico Barone - CinemaIt
Giugno del 1940: ministri, giornalisti, grandi borghesi, prostitute d'alto bordo e spie d'ogni tipo si ritrovano all'Hotel Splendide di Bordeaux, durante i giorni della formazione della repubblica di Vichy. Qui ...
Le prime pattuglie tedesche percorrono baldanzose i viali di Parigi, conquistata e umiliata. E nei giorni terribili della disfatta del giugno 1940 che si svolge Bon voyage di Jean-Paul Rappeneau. ...
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di Luigi Paini - Il Sole 24 Ore