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Critica

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Film costruito interamente su un progetto di Zavattini con sei storie/episodi che dovrebbero documentare il reale usando attori non professionisti che interpretano i loro ruoli nella vita. Il risultato è diseguale: non è cinema neorealista, fenomeno spontaneo che si chiude proprio nel momento in cui viene teorizzato, e non è ancora il cinema documento praticato negli anni Sessanta-Settanta. Rimane la testimonianza storica di un'epoca di passaggio in cui autori come Fellini, Antonioni, Risi, Lattuada si stavano muovendo verso stili più personali e meno 'oggettivi'.

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