Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 1964 | Francia, Italia |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Drammatico, Grottesco |
| Regia | Sceneggiatura |
| Marco Ferreri | n/a |
| Cast | Produzione |
| Annie Girardot, Ugo Tognazzi | n/a |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Ambientato a Napoli, dove Antonio Focaccia (Ugo Tognazzi), imbroglione da quattro soldi vive di espedienti nella malfamata zona della Duchesca.Capitato per caso in un convento di monache per vendere la sua merce, si accorge di una giovane orfana completamente ricoperta di peli, Maria (Annie Girardot) che vive lì da sempre. L'idea del Focaccia è di sposarla e portarla in giro come un fenomeno da baraccone per ricavarne soldi: da allora in poi per il pubblico sarà la donna scimmia, leggendario essere metà donna e metà scimmia, scoperto da esploratori nelle foreste africane. I due però finiscono per innamorarsi e per concepire un figlio che poi muore, con Maria, al momento del parto.Anche quest'avvenimento non scoraggerà il protagonista che, imbalsamati madre e bambino, continuerà a portare da morti, i suoi fenomeni da baraccone in giro per l'Europa.