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La spia che venne dal freddo

Critica

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1965 Gran Bretagna
Uscita al cinema Genere
n/a Drammatico, Spionaggio
Regia Sceneggiatura
Martin Ritt Guy Trosper, John le Carré, Paul Dehn
Cast Produzione
Robert Hardy, Claire Bloom, Richard Burton, Cyril Cusack, Oskar Werner, Peter van Eyck, Rupert Davies, Sam Wanamaker n/a
Distribuzione
n/a

La trama del film si differenzia molto poco da quella del libro. Gli sceneggiatori hanno tagliato solamente le parti che avrebbero reso il film troppo lungo e ridondante. La storia si svolge tra Berlino e Londra. Alec Leamas, il protagonista, è un agente dello spionaggio inglese che lavora nella Germania Est. Dopo l'ennesima uccisione di un suo uomo da parte degli uomini di Mundt, alto funzionario del controspionaggio della Germania comunista, Leamas torna a Londra, dove il capo dello spionaggio britannico, Control, gli offre la possibilità di un'ultima missione. Leamas deve fingersi un uomo distrutto, deluso dal servizio e umiliato dal servizio segreto inglese, così che gli agenti del controspionaggio russo possano crederlo pronto a tradirlo senza troppi problemi. A questo punto Leamas, sfruttando l'odio che Fiedler, agente ebreo del controspionaggio della DDR, prova per Mundt potrà fargli credere che, in realtà Mundt collabora con i servizi inglesi. In questo modo sarà lo stesso Fiedler ad eliminare Mundt. Ma, come lo spettatore scopre a poco a poco, quale sia la missione di Leamas avendo sempre delle informazioni incomplete, così l'agente Leamas scoprirà, alla fine, di fare parte di un progetto più grande, di cui lui e la donna che ama saranno le vittime.