La Cina è vicina
Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 1967 | Italia |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Commedia, Politico |
| Regia | Sceneggiatura |
| Marco Bellocchio | Marco Bellocchio |
| Cast | Produzione |
| Alessandro Haber, Paolo Graziosi, Claudio Cassinelli, Elda Tattoli | n/a |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Vittorio Gordini Malvezzi, professore di scuola media superiore ed uomo politico trasformista, si appresta a diventare assessore ed assume come factotum Carlo, giovane ragioniere militante del Partito Socialista Unificato, il partito con cui Vittorio intende schierarsi.Avendo l'opportunità di frequentare quell'importante famiglia (i Gordini Malvezzi sono di nobili discendenze), Carlo entra in intimità con la sorella di Vittorio, Elena, e ne diventa l'amante pur essendo già fidanzato con la sua segretaria Giovanna. Quando lo scopre, Giovanna decide di vendicarsi e si mette insieme proprio con Vittorio.Elena nel frattempo diventa incinta e cerca di abortire ma Giovanna glielo impedisce, così come Carlo: i due ex fidanzati infatti si alleano e ne approfittano per migliorare la loro condizione sociale. Fanno intrecciare una serie di intrighi che si concludono solo con un doppio e forzato matrimonio: Carlo ed Elena, Giovanna e Vittorio.Il film finisce con il maoista Camillo che aizza una muta di cani e gatti contro il fratello Vittorio proprio nel palco ove il docente sta svolgendo il suo comizio.