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Topaz

Critica

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  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1969 Stati Uniti d'America
Uscita al cinema Genere
n/a Spionaggio
Regia Sceneggiatura
Alfred Hitchcock n/a
Cast Produzione
Michel Piccoli, Claude Jade, Frederick Stafford, John Forsythe, John Vernon, Karin Dor, Michel Subor, Philippe Noiret n/a
Distribuzione
n/a

Il vice-direttore del KGB Boris Kusenov (Per-Axel Arosenius), in disaccordo con le manifestazioni di forza del suo governo, decide di fuggire dal proprio paese con la moglie e la figlia Tamara. Per attuare il proprio piano si rivolge agli Stati Uniti, i quali gli offrono protezione in cambio di informazioni riguardo l'attività svolta dal KGB. Approfittando di un suo soggiorno a Copenaghen di Kusenov e della sua famiglia, gli agenti della CIA riescono ad organizzare la fuga del funzionario sovietico, che viene trasferito a Washington dove gli viene affidata una residenza fuori città. Della fuga di Kusenov vengono informati anche i francesi: all'ambasciata francese di Washington viene convocato l'agente dei servizi segreti André Devereaux (Frederick Stafford), da diversi anni al servizio negli Stati Uniti, al quale viene chiesto di scoprire dove venga nascosto Kusenov. Ma Devereaux, insospettito dall'interesse del governo francese nella faccenda, decide di non collaborare e contatta Mike Nordstrom (John Forsythe), agente della CIA e suo amico, per cercare di capire i retroscena del recente avvenimento. Delle sue intenzioni non è per nulla contenta la moglie Nicole (Dany Robin), la quale invita il marito a non intromettersi in una faccenda che non riguarda i francesi mettendosi inutilmente in pericolo, ed esprime il suo desiderio per il marito di trovare un lavoro più sicuro ritornando a Parigi. André non viene dissuaso dalle parole della moglie, la quale però è fiduciosa del fatto che il loro imminente viaggio a New York, dove raggiungeranno la figlia Michèle (Claude Jade) e suo marito François (Michel Subor) giunti negli Stati Uniti per seguire da vicino il lavoro delle Nazioni Unite per conto del giornale francese per il quale François lavora, allontanerà André dal caso Kusenov. La riunione familiare a New York viene però interrotta dall'arrivo improvviso di Nordstrom per chiedere aiuto ad André. Durante un colloquio Kusenov rivela l'esistenza di un patto segreto fra Cuba e l'Unione Sovietica che egli non conosce però nei dettagli. Tuttavia sa che Rico Parra (John Vernon), membro del governo cubano più volte recatosi a Mosca per condurre trattative ed attualmente a New York come capo della delegazione cubana presso le Nazioni Unite, possiede una copia di tale patto. Kusenov rivela inoltre che gli americani possono entrare in possesso di questa copia tramite Luis Uribe (Donald Randolph), segretario personale fidato di Parra, in cambio di denaro. Uribe però non accetterebbe mai del denaro dagli americani perché nutre un odio profondo nei loro confronti dopo che il figlio morì alla Baia dei Porci: per questo motivo Nordstrom invita André a collaborare. André si rivolge allora ad un suo vecchio amico di origine martinicana, Philippe Dubois (Roscoe Lee Browne), il quale fingendosi giornalista riesce ad entrare nella sede dell'ambasciata cubana a New York, ad avvicinare Uribe e a proporgli di prendere visione dei documenti segreti in cambio di denaro: dopo una piccola esitazione iniziale, Uribe accetta. Entrati nell’ufficio di Parra, mentre Dubois lo tiene impegnato scattandogli delle foto mentre saluta la folla accalcata all'esterno dell'ambasciata, Uribe preleva la cartella contenente la copia del patto segreto e si reca nella sua stanza dove viene raggiunto da Dubois. Parra si accorge però presto della mancanza, e informato da un suo subordinato di aver visto Uribe uscire dall'ufficio con la cartella, irrompe nella stanza di quest'ultimo dove Dubois, colto di sorpresa mentre sta scattando delle fotografie ai documenti segreti, è costretto a fuggire dalla finestra. Fra il caos generale della folla che scappa per gli spari dell'inseguimento, Dubois riesce a raggiungere Devereaux, che l'aveva aspettato fuori dall'ambasciata, a consegnargli di nascosto la macchina fotografica e a mettersi in salvo.Scoperti i contenuti della cartella, André decide di andare fino in fondo alla faccenda e aiutare gli americani partendo per Cuba. Nicole non vuole che il marito parta perché preoccupata per la pericolosità della missione e ingelosita dalla presenza di una donna, Juanita de Cordoba (Karin Dor), presso la quale André si reca durante i suoi viaggi a Cuba. Dopo aver mentito rassicurandola che il proprio rapporto con Juanita è puramente professionale perché lavora per un'associazione segreta anticastrista, André parte per L'Avana. Giunto a Cuba, André raggiunge Juanita: la donna è vedova di un eroe della rivoluzione e vive in una casa sotto la protezione di Parra, il quale non sospetta dell'attività segreta della sua protetta. Con Juanita e alcuni membri della sua organizzazione, André organizza un piano per scoprire l'attività dei russi e la presenza di testate nucleari. Ma i due inviati vengono scoperti ed arrestati, dopo essere riusciti però a mettere al sicuro le informazioni raccolte. Nel frattempo André si reca a L'Avana per un'adunata in cui Fidel Castro terrà un discorso, ma viene riconosciuto da un subordinato di Parra che l'aveva già visto a New York la sera in cui erano stati fotografati i documenti segreti. Dopo l'adunata Parra fa visita a Juanita dove trova André e gli rivela ciò che ha scoperto intimandolo ad andarsene da Cuba la mattina successiva e risparmiandogli la vita solo per il legame che lo lega a Juanita e per il rispetto che egli stesso nutre nei suoi confronti. L'indomani Andrè prepara i propri bagagli nascondendo le informazioni raccolte e parte. Nel frattempo però, dopo essere stati torturati e ridotti in fin di vita, i due membri dell'associazione segreta rivelano a Parra l'identità del loro capo. Questi fa allora irruzione con i suoi uomini in casa di Juanita dove trova alcune stanze segrete al servizio dell'associazione ed uccide Juanita per il suo tradimento alla causa della rivoluzione.Al suo ritorno, André apprende che alcuni francesi fanno parte dell'organizzazione filosovietica "Topaz". Il loro capo è chiamato "Colombine", e l'economista Henri Jarre (Philippe Noiret) ne farebbe parte. Michele vuole riconciliare i suoi genitori ed accompagna André ad un cocktail party da Jacques Granville (Michel Piccoli), vecchio camerata nella resistenza ed amante di Nicole. André incarica François, che è giornalista, di interrogare Jarre. Alla ricerca di François, André e Michèle salgono la scala di Jarre; la porta che dà sul pianerottolo dell'appartamento è rimasta socchiusa. I due entrano: dalla finestra aperta, Michèle vede un cadavere caduto sul tetto di un'automobile parcheggiata nel vicolo ed è convinta che si tratti di suo marito. André e Michèle scendono la scala. Giunti nel vicolo scoprono che il cadavere è di Jarre. Michèle è sfinito, François è scomparso.Nel momento in cui trova nelle braccia di Michèle, Nicole fa una confessione: "Colombine" è il suo amante Jacques Granville.Come sempre in tutti i suoi film anche in questo Hitchcock fa una sua fuggevole comparsa, saltando giù da una carrozzina per invalidi, all'aeroporto.