Critica
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Chengdu, al giorno d'oggi. La fabbrica statale 420 è costretta a chiudere per fare spazio al lussuoso complesso residenziale chiamato "24 City". Tre generazioni, otto personaggi: anziani lavoratori, dirigenti d'azienda e yuppies le cui storie s'incontrano per raccontare la Cina dei nostri giorni.
Ultime recensioni
mostra tutte-
- Il Manifesto
In concorso, l’atteso 24 City di Jia Zhangke, Leone d’oro 2006 con Still Life. Operai in primo piano, voci narranti della storia cinese. Tre generazioni e otto personaggi che si ...
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di Jean-Luc Douin - Le Monde
La classe operaia va in paradiso? È quello che si augura il regista cinese Zhang Ke. Continuando l'esplorazione sui cambiamenti sociali del suo paese, Zhang Ke raccoglie le testimonianze di ...
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- Le Monde
La classe ouvrière ira-t-elle au paradis ? C'est le vœu du cinéaste Jia Zhangke qui, poursuivant sa chronique des mutations de la société chinoise, recueille les confessions de huit anciens ...
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- la Repubblica
Si aprono i cancelli di una fabbrica, gli operai ne varcano le porte per tornare a casa. Non si tratta dell’ “Uscita dalle officine Lumière”, capostipite della storia del cinema, ...
Cast
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Guan Fengjiu
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He Xikun
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Hou Lijun
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Lv Liping
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La fabbrica di Stato 420 di Chengdu, specializzata in componenti per l’aeronautica, viene smantellata dopo una ristrutturazione dell’azienda e farà posto a un quartiere residenziale che si chiamerà “24 City”, ...