Critica
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Siamo nei primi anni '50: ad Anarene, città immaginaria del Texas, una saletta di periferia sta per chiudere i battenti. L'ultima proiezione del cinemino (Il fiume rosso di Howard Hawks) sancisce la fine della giovinezza per i due amici Sonny e Duane, per Jacy, la ragazza di quest'ultimo, e per un gruppo di amici. Di lì a poco, la guerra di Corea sacrificherà migliaia di giovani americani.Girato in bianco e nero come da suggerimento di Orson Welles, il film è il primo successo di Peter Bogdanovich, che prima di diventare regista era stato un accanito cinefilo e un accreditato critico cinematografico.Nel 1998 L'ultimo spettacolo è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
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Omaggio all'«America amara» e alla sua provincia. Siamo agli inizi degli anni '50 a Anarene, piccola città del Texas. La guerra di Corea è alle porte e i giovani, che ...