Crepa padrone, tutto va bene

Critica

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È la storia di due personaggi in crisi d'identità: lui (Yves Montand), regista che non crede più all'impegno politico, né come persona né come artista, tira a campare filmando reclames e spot vari d'infima qualità, lei (Jane Fonda), venuta a Parigi come inviata di un'emittente americana all'epoca del maggio francese e rimasta in Francia, fa dei reportage senza più nessun impegno. Il loro rapporto di coppia è in crisi. Lui, rassegnato, una sera riassume in termini amari la loro sconfitta di coppia ("On mange, on boit, on baise un peu...) che lei non vuole accettare.Improvvisamente un giorno si trovano a fare la cronaca di un incontro sindacale fra padrone (Vittorio Caprioli), sindacati e delegati operai. Dovrebbe essere una cosa di routine e invece le maestranze occupano l'azienda e sequestrano il principale assieme ai due giornalisti. ...

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