Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 1972 | USA |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Crimine, Thriller |
| Regia | Sceneggiatura |
| n/a | Luther Davis |
| Cast | Produzione |
| Anthony Quinn, Antonio Fargas, Paul Benjamin, Yaphet Kotto | n/a |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Il film è ambientato ad Harlem, dove la centodecima strada è una sorta di linea di confine (di qui il titolo inglese del film) tra il mondo dei bianchi e quello degli afroamericani. Yaphet Kotto, in una delle sue primissime performance, è il luogotenente di polizia afroamericano Pope, che si trova ad indagare a fianco del capitano di polizia Mattelli, interpretato da Anthony Quinn, un rude e cinico bianco, ormai disincantato e stanco del proprio mestiere.Il sergente Pope e il capitano Mattelli devono investigare su una rapina a mano armata che ha fruttato 300.000 dollari a un gruppo di malavitosi di Harlem che, per impadronirsi del denaro, hanno massacrato cinque uomini - tre bianchi e due neri. La banca derubata era controllata dal boss mafioso Nick D'Salvio (Anthony Franciosa) che, scoperto l'accaduto, inizia una spietata e violenta caccia ai colpevoli per recuperare il denaro. Nello stesso momento anche Pope e Mattelli sono sulle tracce dei rapinatori, in una sorta di caccia parallela che si concluderà sui tetti di Harlem con un bagno di sangue.