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Salò o le 120 giornate di Sodoma

Critica

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  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1975 Italia
Uscita al cinema Genere
n/a Drammatico, Horror
Regia Sceneggiatura
Pier Paolo Pasolini Pupi Avati, Pier Paolo Pasolini, Marchese de Sade, Sergio Citti
Cast Produzione
Paolo Bonacelli, Aldo Valletti, Anna Maria Dossena, Antonio Orlando, Caterina Boratto, Elsa De Giorgi, Franco Merli, Ines Pellegrini n/a
Distribuzione
n/a

Pasolini sceglie come ambientazione del film la Salò del 1944, e prende a simbolo il potere fascista solo per richiamare un qualsiasi potere. Il film, che è strutturato in 4 gironi (4 è il numero che ritornerà spesso nel film, come nel libro di De Sade), si rifà ad un'impostazione dantesca. Come in Dante, nel passaggio da un girone all'altro la perversione dei supplizi subiti dai giovani sequestrati, maschi e femmine, inflitti da parte di quattro gerarchi di Salò, tra cui il monsignore, aumenta gradualmente di intensità fino al preannuncio della morte.