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Critica

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Durante il suo tour, Renato Zero riceve una lettera di un certo «Ciao nì!», che lo vuole vedere morto. Tra un'esibizione e l'altra, Renato, insieme allo psicanalista «Super io» (Renzo Rinaldi), fa riaffiorare il suo passato per scoprire chi è l'assassino. Rivedrà i suoi genitori (Elio Bertolotti e Rita Di Lernia), che lui accusa di non averlo indirizzato a un'identità sessuale definita, la suora (Victoria Zinny), che lo trafiggeva con un crocifisso come coltello per il suo narcisismo, e infine il sergente (Paolo Rovesti), a cui Renato si presentò durante la visita di leva in giarettiere e mutandine di seta. Ma nessuno di questi è l'assassino, in quanto i genitori sono interessati solo ai soldi e alla popolarità di Renato, la suora è pentita ed è diventata ora una sua fan, e il sergente, scopre ...

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    Chi è che ha minacciato di uccidere Renato Zero «alle prime luci della ribalta» firmandosi «Ciao, nì!»? Viaggiando in diligenza da una piazza all’altra di una massacrante tournée, il divo ...

    di Tullio Kezich - Il corriere della sera

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