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Peggy Sue si è sposata

Critica

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  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1986 Stati Uniti
Uscita al cinema Genere
n/a Commedia, Drammatico
Regia Sceneggiatura
Francis Ford Coppola n/a
Cast Produzione
Nicolas Cage, Jim Carrey, Helen Hunt, Sofia Coppola, Joan Allen, Kevin J. O'Connor, Kathleen Turner, Barry Miller, Catherine Hicks, Barbara Harris, Don Murray, Leon Ames, Lisa Jane Persky, Maureen O'Sullivan n/a
Distribuzione
n/a

Peggy Sue (Kathleen Turner) è una donna di 43 anni, sposata da 25, con due figli ed un marito, Charlie (Nicholas Cage), da cui sta per divorziare. Il fallimento del matrimonio la induce a ripensare al senso della sua esistenza: le nozze precoci (a 18 anni) le hanno fatto perdere le altre cose della vita. Alla festa del liceo (per i diplomati del 1960) viene eletta reginetta, ma sul palco, colta da malore, sviene e si risveglia proprio nel 1960, ai tempi in cui era una teen-ager speranzosa. Rivede i genitori, la sorella, i nonni, le amiche, gli amici e crede di poter avere l'occasione (con il senno di poi) di mutare il proprio destino. Girato da Coppola nel 1985, poco dopo la morte del figlio, il film descrive perfettamente la fine degli anni cinquanta e l'inizio dei sessanta, con una precisa ricostruzione di ambienti e di spirito del tempo, strizzando l'occhio alla pittura di Norman Rockwell e con una colonna sonora piuttosto azzeccata. Denso di maliconconia e di infinita nostalgia per un tempo perduto e che mai più tornerà (esemplare quanto commovente è l'incontro con i nonni, in cui si percepisce - a livello figurativo e sentimentale - il modo in cui la memoria formalizza il "Tempo"), la pellicola è un'autentica risalita nei labirinti della memoria, all'inseguimento di sogni, illusioni e speranze, nel tentativo di costruirsi un nuovo destino e di usufruire di una "seconda occasione". Criticato per l'happy-end, "Peggy Sue si è sposata" possiede un'anima delicata ed evoca immagini e commozioni senza eccedere nel sentimentalismo melenso di cui, in genere, abbonda certo cinema americano. Il titolo è ripreso dall'omonima canzone di Buddy Holly, uno dei grandi cantanti di quella stagione, che morì in un incidente aereo il 3 novembre 1959, insieme a Ritchie Valens (al secolo Ricardo Valenzuela), autore della famosissima La Bamba. Il film è anche ricordato per la grande interpretazione di Kathleen Turner, all'epoca trentenne, che con una certa disinvoltura riesce ad essere credibile sia nei panni di una quarantenne che in quelli di una diciottenne.