Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 1986 | Stati Uniti d'America |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Avventura, Drammatico |
| Regia | Sceneggiatura |
| Rob Reiner | Bruce A. Evans, Raynold Gideon, Stephen King |
| Cast | Produzione |
| Kiefer Sutherland, Richard Dreyfuss, Jerry O'Connell, Bradley Gregg, River Phoenix, Corey Feldman | Columbia Pictures |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Stand By Me racconta l'avventura, dal punto di vista dell'ormai adulto Gordie Lachance (Richard Dreyfuss), che egli visse a 12 anni (Wil Wheaton) con i suoi tre amici. Nell'agosto 1959, nella cittadina immaginaria di Castle Rock (ambientazione ricorrente in Stephen King) nell'Oregon, quattro dodicenni si mettono in viaggio alla ricerca del corpo di Ray Brower, un coetaneo scomparso da casa e ucciso da un treno, spinti dal desiderio di avere una foto sul giornale e di finire per la prima volta in televisione.
Gordie Lachance è un ragazzo con la passione per la scrittura, segnato però dalla tragica morte del fratello Denny (John Cusack), un evento che ne ha determinato l'isolamento dai genitori. Al suo fianco si trova l'amico e capo del gruppo Chris Chambers (River Phoenix), intelligente ma afflitto da una fama da poco di buono del tutto falsa, che è in parte il padre spirituale di Gordie. Gli altri due ragazzi, Teddy (Corey Feldman) e Vern (Jerry O'Connell), sono altrettanto problematici: il primo è figlio di un reduce dello sbarco in Normandia con gravi problemi psichici, che gli ha ustionato un orecchio premendolo contro una stufa; il secondo è sovrappeso, pavido e facile al pianto. Nonostante le difficoltà della peripezia, compresa la concorrenza dei bulletti più grandi della banda di Asso (Kiefer Sutherland), i ragazzi riusciranno nel loro intento. L'esperienza segnerà il loro passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
