Critica
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I protagonisti della storia s'incontrano ai remi di una galera, entrambi per espiare le colpe di una vita instabile e da truffatori e iniziano così a raccontare le rispettive storie: Lazarillo de Tormes è cresciuto in una casa poverissima dove, per sopravvivere, la madre si prostituiva. In seguito viene affidato ad un viandante cieco (Nino Manfredi), scaltro truffatore nonché incredibile spilorcio, che insegna la via così come va imparata per strada, con truffe, inganni e beffe.
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di Giovanni Grazzini - Il corriere della sera
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