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Mimi wo sumaseba

Critica

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1992 Giappone
Uscita al cinema Genere
n/a Animazione
Regia Sceneggiatura
n/a Hayao Miyazaki
Cast Produzione
n/a Studio Ghibli
Distribuzione
n/a

La storia narra di Shizuko, normale studentessa giapponese con una ordinaria famiglia. Shizuko è appassionata di romanzi e spesso si reca alla biblioteca di quartiere per prendere in prestito i volumi, in particolare, la serie inizia in estate durante le vacanze estive. Nel noleggiare dei libri alla biblioteca si accorge che nella tessera dei noleggi ricorre sempre un cognome prima del suo: Amasawa, e con la fantasia di un aspirante scrittrice comincia a fantasticare su chi sia questo ragazzo.Un giorno, durante il suo consueto pellegrinare verso la biblioteca, incontra sul treno uno strano gatto e decide di seguirlo, il felino la conduce (per caso o per destino?) in un quartiere ordinato e silenzioso ed entra in un negozio di antiquariato. Il proprietario e Shizuko si conoscono e l'ometto mostra alla ragazza alcuni dei tesori del suo negozio, tra cui uno strano orologio e la statuetta di un gatto antropomorfo che chiama Baron.Shizuko fa anche la conoscenza di Seiji Amasawa, un ragazzo che continua a prenderla in giro, ma che scoprirà presto, ama tantissimo la musica e il vero obiettivo della sua vita è quello di diventare un bravo costruttore di violini. L'amicizia di Shizuko e Seji si rafforza sempre più finché lui parte per un tirocinio di due mesi per imparare a costruire violini e Shizuko promette a se stessa di testare le sue abilità scrivendo di suo pugno un romanzo.