Critica
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La prima metà del film mostra diversi riti, usi e personaggi legati alla religiosità russa: tra di essi spiccano un suonatore di campane, un guaritore dello spirito e un giovane che si veste e che agisce come Gesù Cristo, predicando in maniera molto simile.La seconda metà del film si concentra invece sulla leggendaria città di Kitezh, i cui abitanti pregarono Dio di essere salvati dall'invasione dei mongoli. Si dice che allora Dio pose la città sul fondo di un profondissimo lago e che a volte si possono ancora sentire i rintocchi della campana della cattedrale provenire da quella grande profondità.Herzog (come spesso fa nei suoi documentari) arricchisce liberamente la vicenda e ci mostra dei pellegrini che strisciano sul lago ghiacciato per cercare di vedere la città sommersa; lo stesso regista ha raccontato che in realtà ...
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