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Critica

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Ci sono figure che segnano profondamente la nostra vita anche soltanto sfiorandola. Per quanto si indaghi, non si riesce mai a capire fino in fondo il mistero della loro potenza simbolica, della forza con cui imprimono i segni del loro passaggio sia nei singoli che nella comunità dove si trovano ad agire. E' al mistero dell'energia di Liliana, della sua vitalità trascinatrice, che Don Gerardo, parroco in un piccolo paese del Sud, ora sui cinquant'anni, torna con la memoria.

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    Il film di Placido è più schematico e più onesto nel suo aperto slancio propagandistico a gloria del Pci. Racconta di una maestra comunista lucana (Giovanna Mezzogiorno), realmente esistita e ...

    di Maurizio Cabona - il Giornale
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    di Piera Detassis - Ciak
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    di Alberto Crespi - l'Unità
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    di Irene Bignardi - la Repubblica
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    Può darsi che abbiamo fino ad oggi sottovalutato il cinema di Michele Placido. Del perduto amore potrebbe essere l'occasione per ripensarci. Dopo Pummarò, Le amiche del cuore e Un eroe ...

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