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Critica

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Da quasi quarantanni Psyco è sinonimo di suspance cinematografica. Psyco si è insinuato nell' anima di tutti coloro che si sono avventurati nella realtà del Motel bates fosca, ma indubbiamente seducente e dei suoi insoliti gestori: Norman Bates e sua madre, una donna anziana e autoritaria. Psyco rimane, sotto ogni punto di vista, un capolavoro. Al centro della vicenda, la provocante Marion Crane, una giovane donna che, nel disperato tentativo di cambiare vita, agendo d'impulso deruba il suo datore di lavoro. Con le valigie pronte, il denaro rubato nella borsetta e nella speranza di un nuovo inizio difronte a lei, la donna si affretta a lasciare la città. Quando si avvicina la notte, la giovane si rifugia in un motel fuori mano. Non del tutto pura, nè del tutto cattiva, Marion cade vittima della psicosi ...

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    Può un film, una pizza di qualche chilo fatta di celluloide, far gelare il sangue nelle vene di una persona normale? Può cioè provocare emozioni tanto forti come una paura ...

    di Walter Veltroni - MYmovies
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    Psycho, che Gus van Sant ha coprodotto oltre che diretto, non è brutto; e non è un clone, una riproduzione del film diretto da Hitchcock quasi quarant'anni fa, di uno ...

    di Lietta Tornabuoni - La Stampa
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    Filologico, Van Sant riproduce Hitch. E costruisce un gran bel film

    di Emanuela Martini - FilmTV
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    Come quello di Hitchcock. Uguale identico. Stesso motel - gestisce Norman Bates - stesso arrivo di notte dell'incauta Marion Crane, in fuga da Phoenix con 40.000 dollari nella valigia, stessa ...

    di Giovanni Romani - CinemaIt

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