Logo Blogo

Critica

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a

In una Palermo periferica, degradata, poetica, grottesca e disperata, fotografata rigorosamente in bianco e nero, si aggira una umanità surreale e viene messa in scena un'anomala "passione di Cristo". Siamo entrati nel singolare mondo dei due filmmaker siciliani Ciprì e Maresco. "Totò che visse due volte", il secondo dei loro lungometraggi, definito scandaloso e provocatorio, osteggiato e censurato, è una delle loro opere più riuscite. Punto di riferimento è senza dubbio Pasolini, quello "fisico" e proletario di "Accattone", ma anche il Pasolini più spirituale e lirico de "Il Vangelo secondo Matteo".

Film simili

Ultime recensioni

mostra tutte
  • 0 stelle

    Nei suoi primi tre giorni di programmazione, in diciannove piccoli cinema nelle diverse città italiane, Totò che visse due volte di Daniele Ciprì e Franco Maresco ha avuto appena 6422 ...

    di Lietta Tornabuoni - La Stampa
  • 0 stelle

    I episodio: Paletta, un demente emarginato, deriso e umiliato da tutti, vuole andare a tutti i costi con una prostitura, ma non ha i soldi. Decide così di rubare un ...

    di Maurizio G. De Bonis - CinemaIt

Aggiungi la tua recensione

Devi eseguire la login per fare questa operazione