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Velvet Goldmine

Critica

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  • 5
  • Miglior voto n/a
  • Peggior voto n/a
Titolo (titolo originale)
n/a
Anno Paese
1998 Gran Bretagna, USA
Uscita al cinema Genere
n/a Biografico, Commedia, Musical
Regia Sceneggiatura
Todd Haynes Todd Haynes
Cast Produzione
Ewan McGregor, Janet McTeer, Christian Bale, Jonathan Rhys Meyers, Toni Collette, Eddie Izzard n/a
Distribuzione
n/a

Nel 1984 Arthur Stuart (Christian Bale), giornalista di New York, viene incaricato dal su capo di svolgere una ricerca su un cantante glam rock scomparso delle scene esattamente dieci anni prima, Brian Slade (Jonathan Rhys Meyers). Brian non era più apparso dopo il suo falso assassinio durante un concerto e da li se ne erano perse le tracce. Il giornalista durante le indagini rivivrà la sua storia, essendo lui inglese e avendo frequentato l’ambiente glam che ora gli risulta tanto lontano da sembrare appartenere a una vita non sua; scova persone della vita di Brian che però non lo vedono ne hanno sue notizie da svariati anni. Il giornalista ricostruisce la storia ambientata nella swinging London, l’origine di Brian, la sua carriera e la sua vita privata: Brian non è il suo vero nome, lui è stato sposato con Mandy Slade (Toni Collette) e ha collaborato con Curt Wild (Ewan McGregor), musicista con cui ha avuto una relazione omosessuale, ma dopo la messa in scena dell’omicidio si è quasi totalmente volatilizzato infatti Mandy lo ha visto solo due volte ancora. Il giornalista dopo aver rintracciato Mandy e aver inutilmente cercato Curt guardando la televisione realizza che probabilmente la pop star Tommy Stone è in realtà Brian Slade ma quando lo riferisce al suo capo l’incarico è ormai storia vecchia. Ad Arthur è ora assegnata la recensione dell’ultima esibizione di Tommy Stone, a cui assisterà e dopo cui incontrerà Curt in un locale. L’intera vicenda, partendo da Oscar Wilde e arrivando ad Arthur Stuart tramite vari personaggi, è accompagnata de una spilla verde che passa di mano in mano.