Critica
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Rosetta è una onesta ma povera ragazza sedicenne che vive insieme alla madre alcolista in un misero accampamento di roulotte alla periferia di Liegi. La scena iniziale del film vede Rosetta, in preda alla furia per il suo licenziamento, combattere, urlare. La sua aspirazione sarebbe quella di vivere una vita "normale", lontana dall'abisso in cui vive con la madre che usa concedersi al gestore del campo per risparmiare i soldi dei servizi e spenderli per bere, ed elude ogni tentativo di aiuto ad uscirne. L'esistenza di Rosetta è una continua lotta alla sopravvivenza, una dura reazione agli eventi sfavorevoli e infelici che le capitano: i licenziamenti immotivati, le ingiustizie subite, la povertà. La sua intenzione è aiutare la madre ad uscire dalla dipendenza dall'alcool e sistemarsi, per entrambe queste ragioni rifiuta di lavorare in nero ...
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Gran film, gran personaggio. La protagonista di Rosetta dei fratelli belgi Dardenne è diventata (come Cipputi di Altan lo è stato per il lavoro) un simbolo sociale e sindacale della ...