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Critica

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Una donna ricorda la dolorosa esperienza di un adulterio ad un anziano scrittore di nome Bergman (interpretato da Erland Josephson). Marianne è una quarantenne, attrice di teatro, molto bella, sposata con un direttore di orchestra, Markus. Nasce una relazione amorosa con il loro comune amico regista David. Prima sembra una semplice avventura senza importanza, poi diventa una vicenda dalle conseguenza gravi che porta al divorzio e ad un doloroso conflitto per l’affidamento della loro figlia Isabelle. Anche se tutti i personaggi sono inventati, e senza riferimenti temporali, vi è un vago riferimento con le esperienze di vita vissuta da Ingmar Bergman.

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    Sprofondare nel dolore, sperdersi nell’abisso dell’angoscia, naufragare nei rimorsi. L’infedele, che Liv Ullmann ha tratto da una sceneggiatura di Ingmar Bergman, è un’esplorazione impietosa delle zone buie della coscienza, del ...

    di Luigi Paini - Il Sole 24 Ore
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    Il protagonista de L'infedele, Erland Josephson, si chiama Bergman, e non per caso: sceneggiatura e dialoghi del film sono scritti da Ingmar Bergman come una confessione, come il risarcimento per ...

    di Lietta Tornabuoni - La Stampa
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    Con che cosa si scrive, se non con gli occhi? Protetti nel chiuso del nostro corpo ricurvo, produciamo immagini e scopriamo mondi. Erano già dentro di noi, in un luogo ...

    di Roberto Escobar - Il Sole 24 Ore

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