Critica
Marte, 2176 d.C. - Il pianeta rosso, da tempo abitato dai terrestri, è stato selezionato quale soluzione alla saturazione della Terra. 640.000 coloni vivono e lavorano in avamposti ed insediamenti disseminati sul pianeta, sfruttandone le risorse. Nel corso di un'operazione di scavo, viene casualmente effettuata ...
Ultime recensioni
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
Certo non è la prima volta (anzi è la millesima, dal 1956 de L'invasione degli ultracorpi di Don Siegel) che in un racconto di horror-fantascienza esseri alieni s'impadroniscono dei corpi ...
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di Roberto Escobar - Il Sole 24 Ore
Uccidono. Sparano, infilzano, sgozzano, usano la dinamite (nel 2176 ancora non s’è trovato di meglio, in miniera). In ogni caso, uccidono. Questo fanno, e con entusiasmo, i protagonisti terrestri di ...
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di Mauro Gervasini - FilmTV
La recensione di FilmTv di Mauro Gervasini I “Fantasmi da Marte” sembrano Comanches. Oppure gli africani di “Zulu” (il film di Cy Endfield), col piercing dappertutto. Allacciatevi le cinture perché ...
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di Giovanni Romani - CinemaIt
Marte è diventata una colonia mineraria, ma degli scavi risvegliano un’ancestrale forma di vita indigenza che si impossessa degli umani, tramutandoli in un’orda di barbari assetati di sangue. Una squadra ...
Marte è la nuova frontiera dell’umanità. Nell’anno 2176, il pianeta è interamente colonizzato: un mondo ben poco ospitale, buio, ventoso e polveroso, eppure i terrestri hanno saputo creare grandi città ...
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di Luigi Paini - Il Sole 24 Ore