Critica
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Giancarlo è un'insegnante di ragioneria animato da propositi di riscossa, che tra le pareti domestiche soffoca di complessi la moglie provinciale Agata e spinge la figlia Caterina a farsi avanti tra le amiche della classe che hanno alle spalle una famiglia rilevante. La ragazzina, col suo spaesamento ed il suo candore, diviene oggetto di contesa e di rivalità tra Margherita e Daniela, la prima figlia di una scrittrice e di un noto intellettuale, la seconda rampolla di un importante esponente dell'attuale governo…
Ultime recensioni
mostra tutte-
di Claudio Carabba - Sette
La nostra non bella società vista con gli occhi, innocenti e sbigottiti, di una tredicenne curiosa (la debuttante Alice Teghil). Se Roma resta una capitale caotica e corrotta, la provincia ...
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
Ci sono pure Roberto Benigni, l'ex ministro Giovanna Melandri, Michele Placido, Maurizio Costanzo a rappresentare cortesemente se stessi nella nuova commedia divertente, amara e riuscita diretta da Paolo Virzì a ...
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di Silvio Danese - Quotidiano.net
Dal banco di liceo di Montalto di Castro, Caterina passa al banco di vita della confusa, cinica e narcisistica romanità metropolitana, «politicara» e «post» (comunista, fascista, radical chic), dove gli ...
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di Paolo D'Agostini - la Repubblica
La famiglia Iacovoni si trasferisce a Roma da Montalto di Castro. Giancarlo (Castellitto) è un insegnante che odia studenti, parenti e provincia. Agata (Buy) è provinciale, sottomessa, maldestra. L'adolescente Caterina ...
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Mi aspettavo di fare quattro risate assistendo a una commedia e invece sono stato sulle spine per tutto il tempo della proiezione di Caterina va in città, anche se alla ...