Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 2002 | Canada, Gran Bretagna, Ungheria |
| Uscita al cinema | Genere |
| n/a | Drammatico, Storico |
| Regia | Sceneggiatura |
| Menno Meyjes | Menno Meyjes |
| Cast | Produzione |
| John Cusack, Ulrich Thomsen, Leelee Sobieski, Noah Taylor | n/a |
| Distribuzione | |
| n/a | |
Monaco (Germania), 1918. Alla fine della prima guerra mondiale si incrociano casualmente le esistenze di due reduci del fronte: Max Rothman (John Cusack), un aspirante pittore appartenente a una ricca famiglia ebrea che dopo aver perso un braccio in guerra è diventato mercante d'arte, e il giovane caporale Adolf Hitler (Noah Taylor), distintosi per valore in battaglia ma privo di mezzi, benché anch'egli appassionato d'arte e aspirante artista. Rothman intuisce nel ragazzo, solitario e scontroso, un grande talento e lo esorta a canalizzare le sue inquietudini in un percorso artistico ben definito, ma gli eventi storici incalzano: il trattato di Versailles risveglia i sopiti istinti nazionalisti nel paese e il giovane caporale Hitler viene cooptato nel neonato partito nazionalsocialista.
Sarà il momento per lui di decidere tra carriera politica e vocazione artistica...