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Critica

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Il film è ambientato agli inizi degli anni Trenta. Grace, una giovane donna in fuga da alcuni gangster, arriva a Dogville, dove trova rifugio in cambio di lavoro. Se, inizialmente, è rintracciabile un equilibrio, e Grace sembra trovarsi bene nel paesino, la donna sarà successivamente vittima di sfruttamenti, anche sessuali. Nonostante ciò, la giovane protagonista perdona tutto. La parte finale del film vede l'arrivo del padre di Grace a Dogville. Era lui, come si saprà, ad essere il capo dei gangster, e da lui Grace era fuggita per evitare di affiancarlo nell'utilizzo del potere. Dopo un dialogo tra Grace e suo padre, la donna decide di vendicarsi delle ingiustizie di cui era stata vittima a Dogville e, utilizzando il potere conferitogli dal legame con il capo della banda di criminali, ordina di fucilare gli abitanti, ...

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    di Cristina Piccino - Il Manifesto
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    di Silvio Danese - Quotidiano.net
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    La piccola città, “Dogville”, è senza costruzioni né strade, una mappa disegnata sul pavimento sulla quale i personaggi si muovono come teatranti degli anni Trenta-Quaranta. La vicenda, divisa in un ...

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    “Sono nato in una piccola città”: lo cantava Bruce Sprlngsteen, lo ripete Lars von Trier ambientando la sua Dogville in una small town di un’America brutta, sporca e cattiva. Un’America ...

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