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Critica

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USA 1953, tempi di guerra fredda, maccartismo, integrazione razziale. Tutto molto lontano dal Wellesley College, prestigiosa scuola femminile, dove le materie sono un optional rispetto all'insegnamento base, principio fondamentale per le allieve: lo scopo principale nella vita di una donna resta ancora il matrimonio. Ed è in questa realtà che arriva la nuova insegnante di storia dell'arte, Katherine Watson 36 anni, “zitella” di estrazione operaia, convinta di poter aprire le menti delle sue represse, ma non sempre ottuse, aristocratiche allieve. Come è prevedibile si scontra contro il conservatore corpo insegnanti e anche con qualche ragazza, ma non si arrende e spiegando come “leggere” Leonardo e Van Gogh, introducendo Pollock e facendosi coinvolgere anche nelle beghe amorose. Alla fine la spunta, almeno con le ragazze.

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