Critica
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Paul Rusesabagina, direttore di un albergo del Ruanda che usò il suo coraggio e la sua astuzia per dare rifugio a migliaia di persone che tentavano di fuggire da una morte sicura. Mentre il resto del mondo chiudeva gli occhi su questa tragedia, Paul apriva il suo cuore, e dimostrava che a volte basta un solo uomo buono per fare la differenza.
Ultime recensioni
mostra tutte-
di Alessandra De Luca - Avvenire
Lo hanno già ribattezzato lo «Schindler africano», ma lui si chiama Paul, Paul Rusesabagina. Ai più questo nome non suggerisce nulla, eppure Paul ha salvato la vita di 1.268 persone ...
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di Fulvia Caprara - La Stampa
Qualcuno lo ha già definito l'Oscar Schindler africano, un uomo assolutamente normale che, davanti all'eccezionalità dell'orrore, riesce a mettere in campo una forza e un coraggio che lui stesso non ...
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di Alessandra Levantesi - La Stampa
Il messaggio antirazzista (i pigmei sono anche loro esseri umani) di «Man To Man», il film di Regis Wagnier che ha inaugurato il FilmFestival, non ha commosso. E non hanno ...
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di Claudio Carabba - Il corriere della sera
La nebbia si alza in un’alba ancora carica di tragedia: e soltanto allora gli occhi (del protagonista e degli spettatori) possono vedere i mucchi di cadaveri che ostruiscono il passaggio. ...
Cast
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Tony Kgoroge
Ultime notizie: Invictus - Recensione in anteprima
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Dal 9 aprile al 19 luglio 1994, in Ruanda fu massacrato quasi un milione di Tutsi e di Hutu moderati dalle milizie estremiste Hutu, nel disinteresse generale dell’Occidente, che, nonostante ...