Critica
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Dan Foreman ha 51 anni e ha una vita felice. E' capo delle vendite degli spazi pubblicitari del settimanale Sports America e ha appena festeggiato un anno di grandi successi professionali. Le notizie dell'inaspettata gravidanza di sua moglie e del fatto che la sua figlia maggiore Alex sia stata accettata all'esclusiva e costosissima NYU rendono Dan ancora più felice, anche se un pò preoccupato per le finanze della famiglia. Carter Duryea ha 26 anni e crede di avere una vita perfetta. Finora ha lavorato sodo per far carriera nella multinazionale Globecom. Adesso è stato scelto per dirigere le vendite degli spazi pubblicitari di una delle pubblicazioni recentemente acquisite dalla Globecom, la rivista Sports America...
Ultime recensioni
mostra tutte-
di Alessandra Levantesi - La Stampa
Ci sono titoli che vanno letti alla rovescia: «In Good Company» non significa trovarsi in buona compagnia, ma allude a tutt'altro. Il sostantivo sta nel senso di «società» e l'ironico ...
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di Tullio Kezich - Il corriere della sera
Sì, è proprio lui, anche se in base a un vecchio escamotaggio il suo nome non figura nei titoli. E' Malcolm McDowell (ex - Arancia meccanica) che in In Good ...
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di Antonello Catacchio - Il Manifesto
Dennis Quaid ritorna protagonista dopo qualche sbandamento. Eccolo nei panni di Dan, responsabile delle vendite di un giornale sportivo. È una persona decisamente perbene, lavora in squadra, ha una famigliola ...
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di Piera Detassis - Ciak
Per chi se ne intende c’è un devastante dialogo all’inizio di questo film scritto, prodotto e diretto da Paul Weitz, lo stesso autore di About a boy e della serie ...
Cast
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Maturo leone contro giovane squalo. Vecchi, sani valori di famiglia, contro cinismo aziendale. Dennis Quaid contro Topher Grace, sbarbatello rampante. Che oltre ad avere la metà dei suoi anni gli ...