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Critica

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Bruno, vent'anni. Sofia, diciotto. Vivono nella precarietà, con la rendita di un appartamentino di Sonia e i proventi dei furti commessi da Bruno e dalla sua banda. Sonia ha appena partorito Jimmy, il loro bambino. Come farà Bruno a diventare un padre presente e affidabile? Lui, così freddo e superficiale, che pensa solo agli introiti dei suoi loschi traffici?

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    In un territorio urbano desolatamente anonimo, Bruno e Sonia — venti e diciott’anni, padre e madre di un neonato chiamato Jimmy — navigano a vista nella precarietà di chi è ...

    di Roberto Nepoti - la Repubblica
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    Spiacente. Non è una storia d’amore. Se andate a vederlo per passare una serata romantica, tornerete a casa furiosi. Non è una storia d’amore, perché i fratelli Dardenne – belgi ...

    di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
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    Nel rivedere L'enfant dei belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne sei mesi dopo la Palma d' oro di Cannes, vien voglia di definirlo un film «epocale». Controllo l' aggettivo sul Palazzi-Folena ...

    di Tullio Kezich - Il corriere della sera
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    A indicare la delicatezza con cui i fratelli Dardenne procedono, non è solo un dettaglio vedere nei titoli di coda l'elenco dei quindici, venti neonati (nome e cognome) che hanno ...

    di Silvana Silvestri - Il Manifesto
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    Se l’America è una terra crudele, non è che il Belgio sia una Paese più buono e lieto. Implacabili cacciatori di solitudini, i fratelli Dardenne (Palma d’Oro a Cannes) inseguono ...

    di Claudio Carabba - News Settimanale

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