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Critica

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Olga, una donna ancora giovane, serena e appagata, viene abbandonata all'improvviso dal marito e precipita in un gorgo senza fine. I giorni dell'abbandono sono le ore infinite delle perdite, quelle inflitte e quelle subite, i tempi delle dure emozioni e dei sentimenti che la devastano, del malamore che la soffoca.Girato principalmente in soggettiva e accompagnato dall'io narrante della protagonista, si sviluppa una trama che potremmo definire un thriller dell'anima, carico di stupore e di furore. Quella di Olga è una caduta rovinosa che mozza il respiro, un percorso che cattura e trascina sino al fondo più nero e dolente del degrado e dell'esperienza femminile

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