Critica
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Olga, una donna ancora giovane, serena e appagata, viene abbandonata all'improvviso dal marito e precipita in un gorgo senza fine. I giorni dell'abbandono sono le ore infinite delle perdite, quelle inflitte e quelle subite, i tempi delle dure emozioni e dei sentimenti che la devastano, del malamore che la soffoca.Girato principalmente in soggettiva e accompagnato dall'io narrante della protagonista, si sviluppa una trama che potremmo definire un thriller dell'anima, carico di stupore e di furore. Quella di Olga è una caduta rovinosa che mozza il respiro, un percorso che cattura e trascina sino al fondo più nero e dolente del degrado e dell'esperienza femminile
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di Maurizio Porro - Il corriere della sera
Discesa agli inferi, quelli di famiglia. Radiografia di una donna lasciata dal marito e del suo progressivo avvicinarsi alla follia. Discorso sull' instabilità dei sentimenti e, nell' ordine, sulle convenzioni ...
Cast
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Amori molesti, torbidi grovigli familiari, «bestie nel cuore». Essendomi (per ora) perso La seconda notte di nozze di Pupi Avati, confesso senza titubanze che gli altri film italiani di Venezia ...