Critica
- Miglior voto n/a
- Peggior voto n/a
Nell'oceano, il pinguino imperatore assomiglia più ad un delfino che ad un uccello. Potente, fluido, con un colpo di reni viene fuori dalle profondità come un siluro, scivola con destrezza sul ghiaccio, si rialza e finisce per mettersi in piedi sulle zampe. Trasformatosi in camminatore maldestro, l'uccello si trova ormai alla mercé del minimo ostacolo. Quale ragione o quale destino spinge dunque questo buffo uccello a lasciare l'acqua ghiacciata nella quale si muove con tanta grazia? Una sola, primordiale ed essenziale: la sopravvivenza della propria specie
Ultime recensioni
mostra tutte-
di Roberto Nepoti - la Repubblica
Non ce li potremo più immaginare come i camerieri agitati di Mary Poppino o la banda di Madagascar: saranno anche buffi come dicono, i pinguini imperatore, però fanno una vita ...
-
di Maurizio Porro - Il corriere della sera
Preceduto dal tam tam del trionfo mondiale, ecco l' algido, affascinante documentario on the rocks girato dal regista biologo francese Luc Jacquet in Antartide, dove quando fa caldo è 40 ...
-
di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
Se è un disegno, sembra più dispettoso che intelligente. Per riprodursi, il pinguino imperatore marcia sulla banchisa polare venti giorni e venti notti. Nell’acqua guizza velocissimo, a terra arranca sulle ...
-
di Massimo Lastrucci - Ciak
A che ritmo camminano i pinguini del film del debuttante Luc Jacquet? A quello sbarazzino della Marcia di Topolino o a quello sobrio elettronico dei documentari scientifici? Per non sbagliare, ...
Aggiungi la tua recensione
Devi eseguire la login per fare questa operazione
Lungo viaggio fra la terra e il ghiaccio, là nell’estremo Sud del mondo, dove osano i pinguini. Ci voleva una buona dose di follia per andarsene nelle lande desolate dell’Antartide, ...