Critica
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Attilio è un poeta, e anche docente di poesia in una università per stranieri a Roma. Siamo nel 2003, La guerra in Iraq non è ancora scoppiata, anche se si comincia già a respirarla. Attilio sembra vivere in un mondo tutto suo, in una dimensione letteraria, incantato dalla voce alta e sublime dei poeti che ama di più. È un artista piuttosto conosciuto, ha da poco pubblicato una raccolta dal titolo La tigre e la neve, un libro apprezzato dagli appassionati. Le vicende del mondo sembrano solo sfiorarlo, si è innamorato di una donna che tutte le notti sogna di sposare. Si chiama Vittoria e purtroppo non vuol sapere niente di lui. Anzi si spazientisce di fronte alle allegre blandizie di quel poeta testardo e così totalmente e irragionevolmente innamorato di lei. Attilio la insegue, ...
Ultime recensioni
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di Tullio Kezich - Il corriere della sera
Perché il poeta impersonato da Benigni in La tigre e la neve si chiama Attilio? Scommetterei che questo nome è un omaggio ad Attilio Bertolucci (1911-2000), padre dei cineasti Bernardo ...
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di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
Ora che i due prestigiosi intellettuali Umberto Eco e Michele Serra sono scesi in campo per intervistare Benigni - sull’Espresso e sul Venerdì di Repubblica – la strategia promozionale è ...
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di Valerio Caprara - Il Mattino
Da ieri in tutte le sale (almeno quelle che hanno dribblato lo sciopero), La tigre e la neve farà senz'altro discutere il pubblico. Un fatto positivo, s'intende, perché sino a ...
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di Alberto Crespi - l'Unità
Arriva al cinema, con un giorno di ritardo, La tigre e la neve: il film di Roberto Benigni sarebbe dovuto uscire questo venerdì 14 ottobre, ma lo sciopero dello spettacolo ...
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«Giù le armi…È un poeta, un italiano mezzo matto, un maledetto poeta». Il sergente americano è incredulo ma rassicurato e fa abbassare i mitra alla pattuglia che ha fermato Attilio ...