Critica
Stéphane è un giovane timido e impacciato, con una fervida immaginazione: vive in un mondo eccentrico, in cui sogno e realtà si confondono. Giunto a Parigi con la speranza di poter diventare un grande illustratore, dovrà fare i conti con un impiego monotono e noioso. ...
Ultime recensioni
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- la Repubblica
Celebre per i suoi clip, che hanno sovvertito l'estetica del genere, nel 2004 il franco-newyorkese Michel Gondry ci sorprese con una commedia amara insolitamente creativa interpretata da Jim Carrey, "Se ...
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- Il Tempo
Stéphane è un giovane messicano, figlio di un francese, che viene a Parigi per lavorare in una ditta che produce calendari illustrati. Presto però si accorge che la sua creatività ...
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di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
Lo studio televisivo con le pareti e le telecamere di cartone conquista. Così come conquistano i sogni, perfettamente freudiani. Condensazione e spostamento sono le regole, quindi i ricordi diurni vengono ...
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di Maurizio Porro - Il corriere della sera
È il difficile sforzo di un giovane per entrare nel mondo reale e non rifugiarsi nel suo universo onirico. Tornato dal Messico a Parigi, coinvolgerà nel suo fantastico quotidiano anche ...
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di Valerio Guslandi - Ciak
Vedere un film di Michael Gondry è un po' come usare gli occhiali speciali che Stephane (Gael Garcia Bernal, poetico e originale), il giovane disegnatore protagonista della pellicola mostra a ...
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di Emanuele Sacchi - Rumore
Fin dai primi videoclip che di lui abbiamo scorto, Gondry non fa che ripeterci pochi ma fondamentali assiomi di cui fare tesoro. Liberare il fanciullino che è in noi, sognare ...
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di Claudia Canziani - Il Mucchio Selvaggio
Michel Gondry non è soltanto un esteta, uno capace di firmare alcuni fra i videoclip più interessanti della storia del pop, fra i più visionari, fra i più inventivi. E ...
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di Emanuela Martini - Film TV
C'è un ragazzo messicano, Stéphane, che fa il disegnatore e ha appena creato un calendario con le illustrazioni degli eventi più traumatici di ogni mese rimasti impressi nella memoria collettiva. ...
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di Thomas Sotinel - Le Monde
Michel Gondry è un regista digitale. Nel senso che con le sue dita riesce a fare molte cose: oceani con onde di cellophane, città di cartone e cotone, personaggi di ...
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di Federico Pontiggia - Cinematografo
19/01/2007 - Struggente viaggio sentimentale con Bernal e la Gainsbourg. Michel Gondry conferma il proprio talento visionario
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di Emanuela Martini - FilmTV
Sospesa tra fantasia e realtà, la commedia amara e surreale di Gondry racconta il sonno e l'amore
Gli antichi consideravano i sogni messaggi divini; gli psicoanalisti li definiscono espressione di desideri inconsci o conflitti emotivi rimossi; mentre per molti artisti il sogno, essendo fatto della stessa stoffa ...
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- La Stampa