Critica
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| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 2006 | Francia |
| Uscita al cinema | Genere |
| 2008-07-25 | Avventura, Family |
| Regia | Sceneggiatura |
| Djamel Bensalah | Djamel Bensalah |
| Cast | Produzione |
| Alexis Maah, Jérémy Denisty, Paolina Biguine, Samen Télesphore Teunou, Samy Seghir, Vincent Valladon | Gaumont, Miroir Magique, TF1 |
| Distribuzione | |
| Videa-CDE | |
Ricordate "Piccoli gangsters" di Alan Parker? La commedia musicale del 1976 ispirata agli eventi di Chicago durante l'era del proibizionismo e interpretata interamente da ragazzini. Trent’anni dopo, "Big City" di Djamel Bensalah, ripropone l’esperimento con un western in cui i cowboys sono unicamente dei giovanissimi attori, ragazzi tra gli 8 e i 14 anni: è ambientato in una cittadina del Far West, dove vive una tranquilla comunità di emigranti. Tutto ha inizio quando gli adulti del villaggio corrono in soccorso di una carovana che è stata attaccata dagli Indiani. I bambini al risveglio, il giorno dopo, si ritrovano improvvisamente da soli...Hanno una città a disposizione tutta per loro, e senza il controllo dei genitori...Così i piccoli di "Big City" cominciano a vivere come gli adulti, e ognuno, esattamente come i propri genitori, si occupa di qualcosa all’interno della città...Tutto sembra filare liscio fino a quando "Big City" non viene attaccata dai figli degli Indiani...
