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Critica

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Napoleone arriva nell'isola d'Elba per trascorrere il suo esilio e la popolazione gli riserva una calda accoglienza. Tutti lo adorano tranne uno: Martino Acquabona, un aspirante letterato che l'imperatore assume come segretario. Martino è un giacobino che vorrebbe vederlo morto, ma non solo: è anche l'amante della contessa Emilia Speziani, sposata con un aristocratico Borbone.

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    L' avventura vera non la vediamo mai, avviene fuori scena. Dobbiamo accontentarci di intuirne la grandiosità attraverso le parole di Ferrante (Mastandrea), naufragato in Spagna e venduto come schiavo ad ...

    - Il corriere della sera
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    Tra commedia storica e favola rosa/nera, convince abbastanza il nuovo film di Paolo Virzì, intitolato N come il bel romanzo di Ernesto Ferrero (Einaudi ed.), premio Strega 2000, sul quale ...

    - La Gazzetta del Mezzogiorno
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    Alla festa del cinema tutti sono prodighi di consigli per l'ex premier Berlusconi, evidentemente insuperato e non metabolizzato simbolo del fascino del potere. Così, lontani dalla seriosità dottrinale di Sokurov, ...

    - Il Secolo d’Italia
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    Curioso che un film su Napoleone sia strapacifista, che sostenga il giusto motto «Nessuno uccida nessuno» e condanni il motto storico «Morte al tiranno». Divertente e serio, N. Io e ...

    - La Stampa
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    - l'Unità

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