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Critica

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In un club di lap dance a Manhattan è crisi: le complicazioni finanziarie a cui devono far fronte il proprietario (Dafoe), l’amministratore (Hoskins) e il suo silenzioso fratello (Modine) mettono a rischio il futuro dell’attività. Le ballerine arrivano a minacciare di scioperare, rimanendo vestite durante ...

Ultime recensioni

  • Avendo, in tempi non sospetti (L'angelo della vendetta, China girl) recepito il valore di Ferrara, oggi l'esercizio di non stile è solo la maniera di uno che non esprime più ...

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    - Il corriere della sera
  • Il vizio del gioco rischia di rovinare il boss di un night e la fauna di lapdancer e sciroccati che gli gravita attorno. Ma ogni tanto la ruota gira. Non ...

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    di Filippo Mazzarella - ViviMilano
  • A divertirsi più di tutti, con Go Go Tales, dev’essere stato Ferrara. S’è fatto ricostruire a Cinecittà un club di Downtown, Manhattan; lo ha riempito di facce note (Willem Dafoe, ...

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    - la Repubblica
  • Lasciamo stare le polemiche sul bacio al rottweiler che Asia Argento imputa ad Abel Ferrara, mentre secondo il regista l’idea della slinguazzata canina sarebbe farina del sacco dell’attrice. Anche se ...

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    - La Stampa
  • Non è vero, come spesso si sente dire, che esistono dei film «minori» di Abel Ferrara, sebbene alcune opere - come quest’ultima, Go Go Tales - lo lascino sinceramente pensare. ...

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    - l'Unità
  • L’orrida metamorfosi è già avvenuta: il dottor Banner (il flessibile Norton) si nasconde nelle favelas di Rio, per non essere usato, durante gli scatti di "ira verde", come arma letale ...

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    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
  • Roy Ruby è proprietario di un Go Go Dancing Club di Manhattan, un locale di spogliarelli chiamato Paradise. In questa premessa c'è già tutto Abel Ferrara. Che questa volta, sorprendentemente, ...

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    - Film TV
  • Set della creatività minacciata, un «go go cabaret», locale situato a Manhattan, downtown, il Paradise, luogo di strip-tease e di lap-dance, tenuto da Ray Ruby (Dafoe), che difende il suo ...

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    di Mariuccia Ciotta - Alias
  • Solo Abel Ferrara poteva inventarsi un viscido mondo di spogliarelliste e giocatori d’azzardo e trasformarlo in un’ode nostalgica a ciò che rischia di scomparire davanti al nuovo che avanza. Solo ...

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    - Il Secolo d’Italia
  • 20/06/2008 - Abel Ferrara in piena smobilitazione autoriale: poetica a corto di ossigeno, rimane solo lo "scandalo" della cinofila Asia Argento

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    di Federico Pontiggia - Cinematografo
  • Asia Argento che bacia un rottweiler è sempre interessante, il film invece è uno dei peggiori di Ferrara, sembra fatto per dispetto. Lodi alla vita notturna vecchio stile, biglietti della ...

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    di Lietta Tornabuoni - L'espresso
  • E' il Ferrara più strutturato e spensierato da parecchio tempo a questa parte. (...)

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    di Giulia D'Agnolo Vallan - Ciak
  • (...) Il film – metà lap dance metà dialoghi confusi – non riesce a rianimarci.

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    di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
  • (...) Non succede nulla di più in questo film che è un po' uno scherzo e ha la consistenza di una bolla di sapone e tuttavia non manca di valori: ...

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    di Alessandra Levantesi - La Stampa
  • (...) Asia Argento ha una presenza scenica così intensa da bruciare lo schermo. Gli attori sono pagati per recitare con sentimento, ma la Argento si dà anima e corpo, mette ...

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    di A.O. Scott - New York Times
  • (...) eppure nella sua coralità Go Go Talesnon decolla mai. Le esibizioni da cabaret di prestigio sembrano recite da oratorio, una danzatrice classica, un prestigiatore donna, un buttafuori attore shakespeariano, ...

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    di Stenio Solinas - il Giornale
  • (...) Ferrara mette in scena intenzionalmente la decadenza dello show, fa la parodia della screwball comedy, la commedia frenetica che diventa un agitarsi a vuoto tra spogliarelliste sull'orlo dello sciopero, ...

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    di Mariuccia Ciotta - Il Manifesto
  • un meraviglioso esercizio di stile (...). ritmo allo stato puro

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    di Octave Marti - El Pais
  • A divertirsi più di tutti, con Go Go Tales, dev´essere stato Ferrara. S´è fatto ricostruire a Cinecittà un club di Downtown, Manhattan; lo ha riempito di facce note (Willem Dafoe, ...

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    di Roberto Nepoti - la Repubblica
  • Un freak show raccontato con il solito talento radicale. Anche se imperfetta, un’opera di sbriciolata poesia dove si vola alto, un film di caratteri che ballano a tempo in un ...

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    di Mauro Gervasini - FilmTV
  • Ray Ruby è il gestore di un locale di spogliarelli: Il Paradise. Sono mesi che gli affari vanno male, anche perché Ray è ossessionato dal gioco del lotto e disperde ...

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    di Maurizio G. De Bonis - CinemaIt