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Critica

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Il racconto comincia a metà del '800, negli ultimi anni della dominazione borbonica in Sicilia, alla vigilia della nascita dello stato italiano. Le esequie della principessa Teresa sono l'occasione per presentare i personaggi della famiglia Uzeda, discendenti dei Vicerè di Spagna. Lo spettatore è subito introdotto in un mondo di fasto, di splendore, ma anche di prepotenza e di miseria che appare agli occhi contemporanei familiari ed estraneo al tempo stesso. E’ questo un punto di forza della storia: il mescolarsi del favoloso con il reale in un impasto di profondo fascino narrativo. Attraverso gli occhi di un ragazzino, Consalvo, l'ultimo erede degli Uzeda, si svelano i misteri, gli intrighi, le complesse personalità degli appartenenti alla famiglia, tutti dominati da grandi ossessioni e passioni. In lotta l’uno contro l’altro, gli Uzeda si combattono per l’eredità ...

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