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Critica

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Berlino, 1936. Sorowitsch è un abile falsario, gigolò e giocatore d'azzardo di successo. Un giorno però la sua fortuna viene meno, viene arrestato e portato nel campo di concentramento di Mauthausen. Otto anni dopo, Sorowitsch viene trasferito nel campo di Sachsenhausen e qui ritrova il ...

Ultime recensioni

  • The Italian writer Primo Levi, looking back on his time in Auschwitz, observed that in the Nazi death camps “the worst, that is, the fittest, survived.” “The Counterfeiters,” a brisk, ...

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    - The New York Times
  • Il signore guarda triste il mare di Montecarlo. Ebreo le un po' criminale), è uscito vivo dai campi di sterminio tedeschi, grazie alla sua abilità nel fabbricare sterline e dollari. ...

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    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
  • Sopravvivere. Non ha altro in mente Salomon, internato da anni nel terribile lager nazista di Mauthausen. È luiIl falsario di cui ci racconta Stefan Ruzowitzky (che porta sullo schermo una ...

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    - Il Sole 24 Ore
  • L'antieroe di questo film cupo è un ebreo russo, noto nel mondo della malavita per le sue capacità di falsario. Arrestato, viene messo di fronte a una scelta: o contribuisce ...

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    di Philip French - The Observer
  • Realtà romanzesca. E invece è tutto vero. Vero che Salomon, ebreo internato n.64401 ad Auschwitz, poi a Birkenau durante il nazismo, venne avvicinato dalle SS e, come abile tipografo, fu ...

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    - Il corriere della sera
  • Entrare trasversalmente nella storia lugubre dell'Olocausto si può. Niente commedie o real tv, ma ritmo e atmosfere da thriller. Il giovane regista austriaco Stefan Ruzowitzky racconta Mathausen, Auschwitz e tutti ...

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    - Liberazione
  • «Sapete perché ad Auschwitz Dio non c'è? Non ha passato la selezione». Battuta geniale e raggelante, proprio come Il falsario, film sulla Shoah atipico del regista viennese Stefan Ruzowitzky (buon ...

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    di Boris Sollazzo - Rolling Stone
  • 1944: campo di concentramento di Sachsenhausen. Il Reich decide di produrre sterline inglesi e dollari americani falsi per indebolire le economie delle nazioni nemiche. I nazisti individuano così un gruppo ...

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    di Silvia Colombo - Film TV
  • Diceva Hanna Arendt che gli assassini dei campi di sterminio erano le persone «normali» che non avevano mai conosciuto il pensiero. A Ebensee si confrontano la brutalità del ricatto della ...

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    di Silvio Danese - Quotidiano Nazionale
  • Cultures make movies about the wars that matter to them. In this country, the catastrophe in Iraq is currently on everyone's mind, but in Europe, World War II remains the ...

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    - The Los Angeles Times
  • Una rilettura drammatica e originale di una pagina della Shoah, candidata all’Oscar

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    di Silvia Colombo - FilmTV
  • Salomon Sorowitsch vive portando avanti traffici illeciti e falsificando documenti. Un giorno viene arrestato dalla Polizia nazista e in quanto ebreo deportato in un campo di concentramento. Qui Salomon riesce ...

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    di Maurizio G. De Bonis - CinemaIt