Critica
- Miglior voto n/a
- Peggior voto n/a
Angie, pur mancando di una vera e propria istruzione, possiede una buona dose di energia, spirito, ambizione ed è soprattutto nel fiore degli anni. Dopo una vita disordinata alle spalle e stanca di tutto ciò, Angie ha ora qualcosa da dimostrare e sente che questo è il suo momento. Apre, quindi, un’agenzia di lavoro interinale assieme a Rose, una ragazza con la quale condivide l’appartamento, e si ritrova a lavorare in una zona degradata tra criminalità, uffici di collocamento e immigrati da collocare. Questo racconto mette in discussione, facendo da contrappunto, il miracolo anglosassone del lavoro flessibile, della globalizzazione, dei doppi turni e della moltitudine di consumatori incommensurabilmente felici: noi.
Ultime recensioni
mostra tutte-
- Il Sole 24 Ore
Lo sguardo di Angie (Kierston Wareing) è di ghiaccio, svuotato di emozioni. O forse in esso trionfa l'unica emozione ancora possibile: quella d'una solitudine impaurita e furente, che si fa ...
-
di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
Nostalgia canaglia. Forse i vecchi tempi in cui piovevano pietre sui lavoratori sfruttati erano migliori dei nostri. Almeno c'erano ancora una bella rabbia e il fantasma della solidarietà, a unire ...
-
- La Stampa
A Londra, Ken Loach racconta, in concorso, con il sardonico titolo It's a Free World (In questo mondo libero...) e con bravura, la condizione dei lavoratori stranieri vista dai datori ...
-
- The New York Times
It’s a free world, Ken Loach asserts in his latest film with well-practiced disgust and unfortunately little hope. This being a Loach film, it’s also a cruel world, populated by ...
Cast
-
Branko Tomovic
Ultime notizie: Wolfman: Recensione in Anteprima
-
Colin Caughlin
Ultime notizie: In questo mondo libero: recensione in anteprima
-
Faruk Pruti
Ultime notizie: n/a
-
Frank Gilhooley
Ultime notizie: n/a
-
Joe Siffleet
Ultime notizie: In questo mondo libero: recensione in anteprima
Aggiungi la tua recensione
Devi eseguire la login per fare questa operazione
Più Loach di così si muore. Perché è un film bello, secco e utile che si inserisce nel dibattito apertissimo sul lavoro nero. Ken il rosso salta una casella, parla ...