Critica
- Miglior voto 3/5
- Peggior voto 2/5
| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 2007 | Germania |
| Uscita al cinema | Genere |
| 2008-10-31 | Drammatico |
| Regia | Sceneggiatura |
| n/a | n/a |
| Cast | Produzione |
| Bruno Ganz, Stipe Erceg, Johanna Wokalek, Moritz Bleibtreu, Niels Bruno Schmidt, Hannah Herzsprung, Volker Bruch, Bernd Stegemann, Daniel Lommatzsch, Jan Josef Liefers, Vinzenz Kiefer | Constantin Film Produktion |
| Distribuzione | |
| BIM distribuzione | |
Germania occidentale, anni 70. Bombe, attentati mortali insieme alla paura e alla minaccia di un nemico interno scuotono le fragili fondamenta della giovane democrazia tedesca. I più radicali figli della generazione nazista guidati da Andreas Baader (Moritz Bleibtreu), Ulrike Meinhof (Martina Gedeck) e Gudrun Ensslin (Johanna Wokalek) combattono una violenta guerra contro ciò che percepiscono come la nuova faccia del fascismo: l’imperialismo americano sostenuto dalle istituzioni tedesche nelle quali ancora agiscono uomini dal passato nazista. Il loro scopo era quello di riuscire a creare una società più umana ma l’utilizzo di strumenti disumani con i quali diffusero terrore e spargimento di sangue fu proprio ciò che gli fece perdere la propria umanità. L’uomo che più li comprese fu anche il loro più irriducibile cacciatore: Horst Herald (Bruno Ganz) il capo delle forze di polizia Che, se riuscì nella sua strenua caccia ai giovani terroristi fu tuttavia consapevole che si trattava solo della punta dell’iceberg.
