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Critica

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Savage Grace, Tratto dal libro omonimo di Natalie Robins e Steven ML Aronson, racconta l'incredibile storia vera di Barbara Daly, ragazza di bassa estrazione sociale che sposa il magnate Brooks Baekeland, aitante erede della fortuna accumulata dal padre, Leo, inventore della bakelite. Barbara è bella, rossa e carismatica, ma disperatamente inadeguata alla classe sociale e al mondo del marito. La nascita dell'unico figlio della coppia, Tony, rischia di compromettere il precario equilibrio di questa unione di estremi. Crescendo, il ragazzo si sente un fallimento agli occhi del padre e sviluppa un rapporto sempre più simbiotico e morboso con la madre, che getterà le basi di una tragedia di spettacolare efferatezza e decadenza. Il film si sviluppa in 6 atti, che abbracciano un periodo di tempo che va dal 1946 al 1972. Le grandi ambizioni sociali ...

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    - La Stampa
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    - Panorama
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    La vita degli altri (i ricchi da bella società) spiata attraverso i dolci vizi da camera. Fra la NewYork 1946 e la Londra anni Settanta, l'educazione sentimentale del giovane Toni ...

    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
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    Ricchi, sessualmente confusi, in preda al complesso di Edipo. Nell'Europa di fine anni 60 si consumano incesto, sesso a tre e omicidio. C'è qualcuno in sala che si scandalizza? Secondo ...

    di Alberto Pezzotta - ViviMilano
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    Belli, miliardari, potenti, liberi di non fare niente. Alla sola costante ricerca della propria felicità. Lo so, è una vitaccia. Da sempre una parte di cinema, letteratura e teatro borghese ...

    - DNews

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