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Critica

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Laura ha trascorso gli anni più felici della sua infanzia in un orfanotrofio vicino al mare, accudita dal personale e dagli altri bambini orfani che lei ha amato come fossero fratelli e sorelle. Trent’anni dopo, torna in quel luogo con suo marito Carlos e il figlio Simon di sette anni, con il sogno di ristrutturare e riaprire l’orfanotrofio, a lungo chiuso e abbandonato, per farne una dimora per bambini disabili. La nuova casa e i suoi dintorni misteriosi stimolano l’immaginazione di Simon, e il ragazzo comincia ad intrecciare una tela di storie fantastiche e di giochi con amici immaginari... Una pericolosa tela che comincia a infastidire Laura, trascinata nello strano mondo del bambino che riecheggia di ricordi a lungo dimenticati e profondamente inquietanti della sua stessa infanzia. Mano a mano che il giorno dell’apertura si ...

Ultime recensioni

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    La villa è triste e isolata. La bella signora crebbe fra quelle pareti, da piccola orfanella. Tornarci insieme al marito dormiglione e al figlioletto difficile, non è una buona idea. ...

    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
  • 0 stelle

    Gran successo di pubblico e di critica (ben sette i Goya vinti) in terra di Spagna, The Orphanage, prodotto dall’iperattivo Guillermo del Toro, è l’opera prima di Juan Antonio Bayona. ...

    di Andrea Fornasiero - Film TV
  • 5 stelle

    Esordisce a 33 anni con grazia forse maggiore di quella di Shyamalan nel Sesto senso il catalano Bayona, prodotto dal maestro del nuovo horror spagnolo Del Toro. Orphanage, storia di ...

    di Serafino Murri - XL Repubblica
  • 0 stelle

    Aprite pure quella porta. Dietro non ci troverete pazzi assassini o cadaveri maciullati, ma semplicemente candidi fanciulli, magari sottospirito, lasciati deperire in una stanza di un vecchio orfanotrofio delle Asturie ...

    - Liberazione
  • 0 stelle

    Attenzione ai titoli di testa di The Orphanage, dove i nomi, impressi su pareti fatiscenti, saltano fuori a ogni strappo della carta da parati che li ricopre. In questo emergere ...

    - La Stampa

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