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Critica

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Cinque ragazzi newyorchesi organizzano un party per un loro amico che sta per partire alla volta del Giappone. Ma nel corso della festa, un enorme mostro gigante piomba su New York causando panico e distruzione. I ragazzi dovranno cercare di salvarsi la vita e di ...

Recensioni del pubblico

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  • "Cloverfield" è uno di quei pochi film, per fortuna, di cui non si sa nulla finchè non entri in sala, si spengono le luci e inizia la proiezione. Fin dalla pre-produzione del film, c'era grande riserbo della trama. Addirittura prima dell'uscita del film, la pellicola fu pubblicizzata con il titolo "1.18.08", cioè la data scelta per la distribuzione internazionale. Ma chi c'è dietro a tutto questo? Ovviamente lui, la mente "malata" di Lost e Alias, J.J. Abrams.

    Sicuramente vi sarà capitato di andare ad una festa a casa di amici, di divertirvi, di bere, e di rimorchiare. Ma spero per voi che i palazzi intorno al vostro non hanno iniziato a crollare. Da qui parte tutto il film, anzi da qui parte il video contenuto nella memory card, trovato in un posto "precedentemente chiamato Central Park".

    Si parte quindi dal futuro per far tornare la narrazione nel passato e cercare di capire cosa sia successo quella notte. Cosa ha attaccato la grande Mela. E' davvero difficile capire la natura di questa cosa,visto si vede poco per tutta la durata del film e per di più è tutto ambientato di notte, ma alla fine riusciremo a capire per lo meno la forma di questa creatura, ripresa dalla telecamera del povero Hud.

    Dovete sapere che tutto il film è visto dagli occhi della telecamera di uno dei protagonisti, Hud appunto. Un consiglio, siccome il film è in programmazione in questo periodo su Sky, evitate di vederlo quando è già incominciato, altrimenti non capirete il motivo principale della scelta di narrare il film dall'occhio di una telecamera. E un altro consiglio, guardate attentamente la parte finale del film, scoprirete cosi l'importanza della gita a Coney Island fatta qualche settimana prima da alcuni protagonisti del film.

    Insomma un film impegnativo, ma non per il fatto che affronta temi profondi, ma perchè come ogni opera di Abrams, è ricco di particolari nascosti, ma davvero nascosti. Basti pensare al messaggio radiofonico che si sente durante i titoli di coda. Non dico altro, da vedere!

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    di Matteo

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