Come Dio comanda
Critica
- Miglior voto 4/5
- Peggior voto 3/5
| Titolo (titolo originale) | |
| n/a | |
| Anno | Paese |
| 2008 | Italia |
| Uscita al cinema | Genere |
| 2008-12-12 | Drammatico |
| Regia | Sceneggiatura |
| Gabriele Salvatores | Gabriele Salvatores, Antonio Manzini, Niccolò Ammaniti |
| Cast | Produzione |
| Filippo Timi, Fabio De Luigi, Elio Germano, Alvaro Caleca, Angelica Leo | Colorado Film, Rai Cinema |
| Distribuzione | |
| 01 Distribution, 01 Distribution | |
Trama del film Come Dio comanda: Tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti
Una landa desolata, bagnata da piogge e acquitrini in una provincia del nord Italia. Case sparse e costruite su una superstrada in mezzo a rivendite di materiale edile, centri commerciali, neon e solitudine. Qui vivono un padre e un figlio. Rino e Cristino Zena. Rino è un disoccupato, meglio un lavoratore precario. Cristiano fa le scuole medie. Il loro è un rapporto d’amore tragico e oscuro. Un legame talmente forte che neanche la morte può sciogliere. Soli combattono contro tutto. Rino educa suo figlio come può. Come sa. Inculcandogli principi sbagliati, razzisti, maschilisti, nazionalsocialisti e spesso violenti. Cristiano lo ama, lo venera, lo considera il suo faro, la sua guida spirituale. Un amore sbagliato, ma potentissimo. Hanno un solo amico. Si chiama 4 formaggi. Che non sta tanto bene. Per via di un incidente, la sua testa non funziona più come prima. 4 formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città. Poi in una notte di tempesta, dove i lampi squarciano il cielo e la pioggia inzuppa case, campi e uomini, nel bosco che circonda la cittadina, accade la tragedia....
