Due partite

Critica

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto 4/5
  • Peggior voto 2/5

Una commedia dolce-amara sul mondo femminile. Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Trent’anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.

Ultime recensioni

mostra tutte
  • 2 stelle

    Sedute al tavolo da gioco, le quattro signore, meste prigioniere della vita quotidiana, mescolano le carte e parlano delle loro piccole pene. Trent'anni dopo le loro figlie si ritroveranno netta ...

    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
  • 4 stelle

    Bella commedia della Comencini, sfruttata al meglio da Monteleone con malinconia al gusto di madeleines sciolte tra il come eravamo, lunghi pranzi di Natale alla Thornton Wilder e il metti ...

    di Maurizio Porro - Il corriere della sera
  • 2 stelle

    Canasta e funerale raccolgono un gruppo di amiche nei '60 e le loro figlie nei '90, per scambi di infelicità. Tratto da una commedia di Cristina Comencini poco adatta al ...

    di Lietta Tornabuoni - L'espresso
  • 3 stelle

    Quattro donne giocano a carte negli anni 60 scambiandosi sogni, confidenze, ricordi, stoccate. La casa è borghese, abiti, acconciature e canzoni sono così rigorosamente d'epoca che fanno un po' museo ...

    - Il Messaggero
  • 2 stelle

    Due partite sono quelle che giocano con la vita quattro madri e quattro figlie: le prime negli anni Sessanta coi loro chignon, le canzoni di Mina, i sogni nella cassetto ...

    - Il Manifesto

Aggiungi la tua recensione

Devi eseguire la login per fare questa operazione