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Critica

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  • Miglior voto 4/5
  • Peggior voto 3/5

Nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante, abusivo, come amava definirsi. Lavorava al Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. E' stato l'unico giornalista ucciso dalla camorra. Noi qui lo seguiamo negli ultimi quattro mesi della sua vita. La sua ultima estate quando, dal Vomero, dove abitava, tutti i giorni scendeva all'inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi per la ricostruzione del dopo terremoto e Giancarlo vedeva. E capiva. Lo vediamo muoversi fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi, e ...

Ultime recensioni

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  • 4 stelle

    Un po' schiacciato dal successo di Gomorra (i due film però sono molto diversi), il racconto di Risi mescola il pubblico e il privato, con una formula drammatica non nuova, ...

    - Corriere della Sera Magazine
  • 4 stelle

    Un film che restituisce dignità a una professione fuori moda.

    - Gioia
  • 4 stelle

    Buonissimo film, asciutto e vigoroso, che segna un gran progresso di Marco Risi. Lo stile è ammirevole sia nella minacciosa corsa notturna dei motociclisti in città, sia negli ambienti ricchi, ...

    - La Stampa
  • 4 stelle

    Come nei momenti più crudi di Gomorra, sembra sia tornato il «poliziottesco» degli anni '70; ma riciclato con una coscienza civile nuova, al tempo stesso disperata e combattiva. Finché esistono ...

    - l'Unità
  • 3 stelle

    A determinare il tono particolare di questo film è la scelta del suo interprete principale. Libero De Rienzo: semplice e perbene, solare, antieroico.

    - la Repubblica

Recensioni del pubblico

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  • 4 stelle

    Lo sguardo di Giancarlo Siani quando si vede davanti le canne di due pistole quella maledetta sera del 1985 non è di panico e nemmeno di sorpresa. Uno sguardo che ...

    di KinemaZOne

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